Ovviamente non ne voglio fare una provocazione da fanboy Linux, però credo che il cambiamento di paradigma tecnologico al quale stiamo partecipando sia il più importante degli ultimi trent’anni e se sei ancora lì - per pigrizia! - ad utilizzare un sistema operativo nato nell’era pre-AI, allora t’attende un meritato e dolorosissimo oblio.
L’AI non è una funzione, è il computer
Signori, ma lo avete capito che L’AI non sarà una funzione dentro il computer, sarà IL computer. E quando succederà, chi vuole essere ancora sovrano del proprio computing dovrà puntare su:
- Efficienza: computare localmente con consumi ridotti
- Controllo: niente dipendenze da cloud americani
- Consumi energetici ridotti: non possiamo permetterci i mostri energivori
- Hardware sovrano: catena di approvviggionamento non strangolabile
Queste features - così essenziali per la nostra sovranità digitale - Microsoft e soci le hanno sacrificate trasformando il sistema operativo in una piattaforma piena di telemetria, backdoors del governo stelle e striscie e dipendente dai loro cloud.
Ubuntu e l’AI integrata nel sistema operativo
Nel frattempo Ubuntu sta preparando la prossima release ‘Long Term Support’ - quella dedicata all’uso professionale - per avere delle funzionalità AI locali e direttamente integrate nel sistema operativo.
Avete letto tra le righe?
Non dei semplicissimi copilot, ma dei modelli LLM opensource che girano davvero sulla macchina in modalità agentica:
- Consumano meno
- Costano meno
- Non mandano ogni dato agli americani
La dipendenza europea è una scelta, non una necessità
Per una vita abbiamo finanziato Microsoft, Google, Amazon e tutto l’ecosistema americano mentre distruggevamo qualsiasi sovranità tecnologica europea. Oggi dipendiamo dagli USA per:
- Software
- Cloud
- AI
- Infrastruttura digitale
Ubuntu ci sta mostrando la strada con la quale, grazie ad una forte integrazione tra AI ed OS, abbiamo l’occasione storica per ribaltare il tavolo. Su questo terreno Linux è avanti anni luce.
Linux alimenta l’AI, non Windows
Vi faccio presente che:
- L’AI è trainata da giganteschi datacenter mossi dal sistema del pinguino (Linux), come tutta internet del resto
- I migliori agenti AI - come Claude Code - girano nativamente su OSX (una versione di BSD unix) e su Linux
- Su Windows? Solo con WSL, il rip-off di Microsoft per poter iniettare qualcosa di funzionante in quel mare di liquami marroni e vagamente maleodoranti
La vera rivoluzione: un OS europeo AI-native
La vera rivoluzione arriverà quando nascerà un OS europeo:
- AI-native
- Open source
- Leggero
- Ottimizzato per consumare peanuts
- Capace di far girare modelli locali con consumi ridicoli rispetto ai mostri energivori americani
Quel giorno non sarà solo una rivoluzione tecnologica. Sarà geopolitica pura.
La domanda è semplice
Vogliamo davvero continuare a finanziare la dipendenza digitale dagli Stati Uniti o abbiamo il coraggio di sostenere qualcosa di nostro?
Il futuro non è nel cloud. È sul tuo hardware.